Domenica 6 settembre,7 cooperative sociali che operano nel territorio Terme-Colli e gli 11 Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale Ven_25, hanno dato il via alla prima edizione del Festival dell’economia sociale: le comunità per la comunità, che ha visto il patrocinio di Confcooperative Padova e la partecipazione dell’ULSS 6 Euganea.
L’evento, che ha proposto un palinsesto vario, ha preso avvio al mattino con un’alternanza di momenti artistici e istituzionali, per concludersi nel pomeriggio con la Fiera dell’economia sociale, durante la quale le 7 cooperative promotrici hanno presentato i prodotti artigianali solidali che vengono realizzati nei servizi rivolti alla persona, e laboratori e attività di intrattenimento e sensibilizzazione.
L’obiettivo della giornata era quello di promuovere un modello cooperativo, nel quale il lavoro di rete, la relazione e l’inclusione sono il motore di scelte politiche nonché pilastro di scelte economiche sostenibili. L’economia sociale propone un modello che mette al centro il benessere delle persone e delle comunità, ribadendo l’importanza di valori come solidarietà, inclusione e reciprocità.

Le cooperative sociali promotrici, Nuova Idea, Idee Verdi, Solaris, Il Girasole, Nuova Agricola Girasole, Riesco e L’Iride, insieme agli 11 comuni dell’ATS Ven_25, Comune di Mestrino, Rubano, Selvazzano Dentro, Abano Terme, Cervarese Santa Croce, Montegrotto Terme, Rovolon, Saccolongo, Teolo, Torreglia, Veggiano, hanno testimoniato, citando Marco Cavinato, presidente di Federsoliderietà -Confcooperative Padova, e presidente di Idee Verdi: “che la rete su questo territorio è viva, presente e strutturata. E questo è un punto di partenza importante. La rete è nata da capacità e competenze che la cooperazione sociale e le istituzioni hanno “allenato” in più di 40 anni di attività di relazione sul territorio. Questa relazione è la condizione per garantire il benessere delle persone e, grazie anche alla spinta propulsiva degli Ambiti Territoriali Sociali, insieme, possiamo rafforzare, estendere, valorizzare questa rete, generando così nuovo valore sociale”.

Il Sindaco di Mestrino, Marco Agostini, Presidente dell’Ambito, ha aperto i lavori e ha sottolineato l’importanza di questo momento epocale, ribadendo la necessità di proseguire lungo il sentiero comune già tracciato:
“L’ultimo anno è stato dedicato ad un intenso studio, al confronto e alla pianificazione tra i vari Comuni e sindaci del territorio. In questo percorso i Comuni e le Amministrazioni coinvolte hanno smesso di pensare individualmente, per coordinarsi attorno alle stesse esigenze, mettendo in filiera i servizi e le strutture che dai singoli Comuni passa per l’ATS e va verso la Regione.
Puntiamo ad ufficializzare l’operatività dell’ATS per il mese di settembre, rendendo operativa la gestione condivisa del personale, delle energie e delle risorse dell’intera filiera: l’obiettivo che stiamo raggiungendo è la creazione dell’Ambito Territoriale Sociale (ATS) per un bacino di circa 119.000 abitanti.
Ringrazio i colleghi Sindaci per questo percorso insieme e sottolineo l’importanza di rappresentare i bisogni dei cittadini con un’unica regia, garantendo che il settore della sanità e quello del sociale non lavorino in modo separato, ma integrato, per valorizzare il territorio.
La metafora del logo del Festival ripropone questo percorso: i pallini rappresentano i singoli Comuni ciascuno con la sua storia, che convergono poi, formando un unico filo comune, a beneficio di tutta la collettività.”

Graziella Quagliato ha portato i saluti dell’Amministrazione comunale di Teolo, condividendo il piacere di ospitare la prima edizione dell’evento:
“È un onore per la nostra Amministrazione ospitare a Teolo la prima edizione del Festival che dà l’avvio a questo percorso verso l’Ambito Territoriale Sociale.
Per affrontare le fragilità, alle quali nessuno deve ritenersi immune, la risposta è innanzi tutto l’ascolto e la capacità di guardare oltre. L’Ambito Territoriale Sociale è quel luogo dove la socialità, diventa il passaggio fondamentale per creare una vera comunità.
L’amministrazione comunale interviene in questo nuovo panorama per unire le forze e affrontare queste sfide collettivamente perché l’obiettivo dell’ATS, e dell’unione tra i Comuni, è quello di avanzare verso una direzione comune, senza lasciare indietro nessuno, offrendo supporto e una mano a chi si ferma o fa fatica lungo il percorso.”

Claudio Piron, Sindaco del Comune di Selvazzano Dentro, capofila dell’Ambito, ha sottolineato come il ruolo del Terzo Settore sia fondamentale e come un approccio integrato tra vari enti sia l’unico possibile per affrontare le sfide odierne:
“Il Terzo Settore, tra i promotori del Festival dell’economia sociale, non è residuale, ma è una parte strategica della nostra esistenza.
Questo Festival pone il tema di come fare per restare un po’ più umani, perché stiamo investendo sull’intelligenza artificiale e rischiamo di abbandonare l’intelligenza naturale, mentre sono le relazioni che costruiscono socialità, civitas, civiltà, avanzamento umano.
Siamo dentro una sfida epocale: la crisi ambientale, la denatalità, che mette in crisi il mondo del lavoro e porta ad un maggiore invecchiamento della popolazione, che ha come rovescio della medaglia un incremento della solitudine, e infine i movimenti migratori, che stanno sconvolgendo il mondo.
Tutte queste criticità ci dicono che dobbiamo cambiare in fretta modo di pensare, modo di leggere la realtà, modo di analizzarla.
Quindi, gambe in spalla, e mettiamoci a lavorare di buona lena, naturalmente assieme, tra Comuni, con il Terzo Settore, con i privati, con tutti gli enti, con le ULSS e la Regione.
Uno più uno fa sempre più di tre, ecco perché insieme dobbiamo darci da fare per quei cittadini che tutti i giorni pongono nuove sfide sul tavolo delle amministrazioni.”

Stefano Vianello Direttore dei Servizi Socio Sanitari dell’ULSS 6 di Padova, ha concluso la carrellata di interventi delle autorità:
“In questo contesto di costituzione degli ATS è importante lavorare in sinergia e mantenere una comunicazione trasparente ed efficace per informare e coinvolgere la cittadinanza in questo percorso. La necessità di fare rete tra sanità, ambito sociale e terzo settore per co-programmare e dare risposte concrete alle trasformazioni della società è sempre più cruciale, anche alla luce del fatto che è in atto una riforma della sanità territoriale che vede cambiamenti in corso sia nel settore sociale che sanitario, con un particolare focus sui nuovi punti di riferimento territoriali come le Case della Comunità.
In particolare, il tema della gestione della popolazione anziana, che oggi ha esigenze, risorse e stili di vita differenti rispetto al passato, richiede un importante investimento di politiche integrate per l’invecchiamento attivo.”

Chiudiamo questo compendio di interventi con le parole di Tiziana Boggian, presidente di Confcooperative Padova e vicepresidente di Cooperativa sociale Nuova Idea: “La presenza di un’infrastruttura sociale strutturata e consolidata che connette servizi di qualità, persone ed enti differenti agevola il percorso di costruzione delle Reti sociali.
In questa nuova dimensione di cambiamento, nella quale si inquadra la nascita degli Ambiti Territoriali Sociali, le politiche sociali, promosse e gestite da sempre dai soggetti che adottano il modello dell’economia sociale, dovranno avere un ruolo strategico e programmatico. Competenze in termini di prevenzione, multidisciplinarietà, integrazione di risorse, che sono la cifra stilistica della cooperazione sociale, saranno le chiavi per affrontare non solo i temi classicamente in agenda in ambito socio-sanitario, ma anche le nuove sfide legate al mondo del lavoro e dell’abitare.
C’è bisogno di un’economia che lavori sulla dimensione del “noi”: il noi si sostanzia nella relazione, che sta alla base della costruzione della fiducia e della creazione di coesione sociale nei territori e nelle comunità.
Auguro dunque buon lavoro all’Ambito Territoriale Sociale Terme Colli.”